Vino e accoglienza turistica vanno a braccetto da molti anni. Specialmente in Italia dove le produzioni vinicole sono in perenne crescita e la ricerca della qualità ha pervaso molte zone sconosciute ai più. Figuratevi cosa succede in quelle zone dove invece il vino ha determinato l’identità di una comunità intera. Come Montalcino, capitale dell’uva sin dal 1550, quando il bolognese Leandro Alberti (1550-1631) l’apostrofò come “molto nominato per li buoni vini che si cavano da quelli ameni colli.”

In questi ameni colli la famiglia Mariani, un po’ per passione un po’ per tradizione, fonda la Cantina Banfi. Qua tutto passa dalla ricerca della qualità: gli studi di selezione clonale del sangiovese, le ricerche sul legname, la realizzazione della nuova area di vinificazione “Horizon”. Già Horizon… un’innovativa area di fermentazione della Cantina Banfi che garantisce vinificazioni che esaltano le caratteristiche delle diverse varietà di uva e dei loro territori. E poi la cantina stessa: oltre 7000 barriques, disposte su file ordinate che costituiscono il cuore pulsante di Banfi.

Ed è proprio dentro la Cantina Banfi che sono entrati i nostri obiettivi, mappando un percorso unico e affascinante in cui l’utente non potrà che rimanere estasiato. Un lavoro fotografico intrigante che associa le fasi di lavorazione (selezione manuale del grappolo) alle linee architettoniche dello spazio.

Guardate con i vostri occhi e poi di corsa in enoteca…